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Come fare la predisposizione allarme antifurto

La predisposizione allarme consiste nell’avere tutti i tubi corrugati dedicati vuoti, incassati nelle pareti.

Per prima cosa bisogna decidere dove verrà posizionata la centrale d’allarme. Teniamo in considerazione che la maggior parte delle centrali saranno grandi almeno quanto un foglio A4 in verticale, con uno spessore di oltre 5 centimetri. Aldilà dell’aspetto estetico discutibile, che ci suggerirebbe di posizionarla in luogo poco in vista, essendo il cervello dell’impianto allarme, sarebbe proprio il caso di trovare un posto accessibile, ma nascosto. Un luogo tipico dove mettere la predisposizione allarme della centrale, è all’interno di un armadio in corridoio, in uno sgabuzzino, in un sottoscala o anche in basso dietro la porta della camera da letto.

Esattamente dove si piazzerà la centrale allarme bisogna prevedere per la predisposizione allarme una scatola di derivazione orizzontale, larga circa 20 cm ed alta 15 cm.

Se l’impianto è grande, non è difficile pensare di aver bisogno di un’ulteriore scatola di derivazione per lo smistamento delle tubazioni della predisposizione allarme.

I tubi vuoti partiranno tutti da queste scatole di derivazione, per raggiungere le varie destinazioni, che sono: porte di ingresso, finestre, portefinestre, persiane, tapparelle, sensori interni, sensori esterni, telecamere, sirena interna, sirena esterna, tastiere, inseritori, linea telefonica ed alimentazione.

  • Porte ingresso: il tubo dovrà arrivare in basso, sul lato della maniglia della porta blindata, a 10 cm di altezza.
  • Finestre e portefinestre: il tubo dovrà arrivare sul lato alto delle finestre, in linea verticale con la maniglia, a 15 cm dallo spigolo dell’anta che si apre per prima. Se la finestra ha due ante, il tubo lo vedrai quasi in centro, ma 15 cm verso l’anta che apre per prima. Se invece è una finestra ad anta singola, il tubo sarà sempre in alto, ma a 15 cm dallo spigolo del lato maniglia.
  • Persiane: il tubo dovrà arrivare sul lato alto delle persiane, in linea con la maniglia, a 15 cm dall’angolo dell’anta che si apre per prima.
  • Tapparelle: il tubo dovrà arrivare nel cassone dove si avvolge la tapparella.
  • Sensori interni: prevedere un tubo ad altezza di 220 cm, nell’angolo tra due pareti. Fare attenzione a non posizionarlo dietro porte o dove poi verrà messo un mobile che ne condizionerà la portata d’azione. Consideratelo come una telecamera che dovrà vedere tutta la stanza. Se possibile, evitare di metterlo vicino ad uno split dell’aria condizionata o sopra un calorifero, perché i cambi di temperatura potrebbero influire sulla precisione del sensore. Se possibile, non puntate le finestre, ma mettetelo nell’angolo delle pareti che contengono finestre, in modo di averle di lato al sensore e non di fronte. Questo evita il rischio di abbagliamento del sensore dall’esterno. Considerare però la presenza di tende vicino le finestre. Rispetto al rischio che il sensore finisca dietro una tenda, scegliere di posizionarlo sopra la porta della stanza, lato maniglia. È generalmente il luogo meno compromesso da tende e mobili. Servire sicuramente la stanza che contiene la centrale allarme, quella che contiene la cassaforte o beni come oro, ecc. e i corridoi, che costituiscono passaggio obbligatorio tra una stanza e l’altra. In seconda battuta, proteggere tutte le altre stanze. I bagni contenenti doccia o vasca, sono da ritenere luoghi umidi e quindi prevederne un sensore solo se strategicamente indispensabile.
  • Sensori esterni: ci sono diverse tipologie di sensore esterno. Andrebbe osservato l’ambiente circostante per determinare dove posizionare i tubi. Alcuni sensori desiderano il tubo ad un’altezza di 100 cm ed altri a 220 cm. I più usati sono quelli a 100 cm. Considerare che ogni sensore può proteggere fino a 5 metri dalla sua posizione, anche se i dati di fabbrica mostreranno prestazioni molto superiori. È meglio tenersi del margine per una regolazione perfetta del raggio di azione e della sensibilità. Se avete più finestre nella stessa parete, ad una distanza superiore a 5 metri, prevedere più sensori, possibilmente alle estremità della parete, che si guardano.
  • Telecamere esterne: un tubo ad altezza di 260 cm alle estremità delle pareti, proprio sopra i sensori esterni. Ovviamente va considerata la presenza di tende da sole ed altri eventuali oggetti che possano compromettere la visuale.
  • Sirena interna: molti mettono la sirena interna dentro la centrale allarme, ma considerando che, in quei pochi casi in cui il ladro decide di entrare in casa nonostante il suono delle sirene, cercherà di spaccare la sirena interna. Seguendo il suono raggiungerà facilmente la centrale, che probabilmente conterrà anche il combinatore telefonico, bloccando così anche gli avvisi verso di voi. Il tubo per la sirena interna deve essere nella zona giorno, ad esempio sopra il mobile della cucina, in modo che il suono si senta forte, senza essere facilmente individuabile.
  • Sirena esterna: posizionare il tubo per la sirena esterna sulla parete esterna, verso la zona più frequentata e visibile intorno alla casa. Così avrà in primis la funzione di deterrente e poi, se lampeggia o suona, è facilmente identificabile con la vostra abitazione. Se si ha la possibilità, posizionare un secondo tubo per la seconda sirena esterna, mano in vista, su un’altra parete dell’abitazione. Sarà utile se il ladro decide di attaccare la sirena in vista. L’altezza della sirena dev’essere almeno 260 cm. È vero che meno è raggiungibile e più è sicura, ma considerando che bisognerà fare una manutenzione minima ogni 3 anni, più sarà scomoda e più sarà costosa la manutenzione, in termini di manodopera.
  • Tastiere: prevedere un tubo vicino i punti di uscita da casa, come accanto alla porta d’ingresso o accanto alla bascula del box. Se la casa è disposta su più piani, considerare una tastiera per piano, nelle parti comuni, come pianerottoli o corridoi. L’altezza è indicativamente 140 cm, variabile se i clienti sono molto alti o molto bassi.
  • Inseritori: un tubo deve raggiungere la scatola esterna all’abitazione dedicata al pulsante campanello. Se c’è il box collegato a casa, servirebbe un tubo anche fuori dal box ed ogni altro accesso all’abitazione. L’altezza è la stessa delle scatolette degli interruttori.
  • Linea telefonica: portare un tubo dalla scatola della centrale al punto dove verrà posizionato il router. Questo ci consentirà di avere un collegamento dedicato alla linea telefonica oppure alla rete, in base alle esigenze.
  • Alimentazione: portare un tubo dalla scatola dell’allarme al centralino elettrico, per poter alimentare il sistema.
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